NOTA CONGIUNTA CDA AREA MARINA PROTETTA PLEMMIRIO

NOTA CONGIUNTA CDA AREA MARINA PROTETTA PLEMMIRIO

NOTA CONGIUNTA CDA CONSORZIO PLEMMIRIO

 

SIRACUSA 3 GIUGNO 2022

 

NOTA CONGIUNTA CDA AREA MARINA PROTETTA PLEMMIRIO

 

Gli interventi stampa apparsi in questi giorni in merito alla istituzione della Riserva Naturale Orientata “Penisola della Maddalena e Capo Murro di Porco“, in cui, in diverse circostanze, viene citato in maniera errata e allusiva il Consorzio di gestione dell’Area Marina Protetta del Plemmirio, esigono alcuni chiarimenti in riferimento al ruolo e funzioni del CDA su alcune tematiche ambientali.

Il Consorzio Plemmirio, come previsto dall’Articolo 3 al punto “Finalità'” dello Statuto, così recita: “Il Consorzio ha come scopo primario la promozione e la gestione dell’Area Marina Protetta denominata Plemmirio, nonché assolve alle funzioni generali e di programmazione riguardo alla gestione di paesaggi e ambienti della fascia costiera del litorale della provincia di Siracusa. Nel quadro di tali finalità, promuove la collaborazione di soggetti pubblici e privati, ne incentiva la cooperazione in ambito di sviluppo ecocompatibili e concorre all’azione degli Enti Locali della provincia e delle altre Pubbliche Amministrazioni in materia di protezione del mare e valorizzazione ambientale”.

Appare pertanto ovvio e persino auspicabile che, il Consorzio Plemmirio, intrattenga rapporti di confronto e collaborazione istituzionale con la Regione Siciliana e con l’Assessorato Regionale al Territorio e Ambiente, al fine di perseguire i propri obiettivi e finalità istitutive.

Si rammenta altresì, allo scopo, l’articolo 4 dello Statuto al comma 1 “Nell’esercizio delle proprie funzioni, il Consorzio assolve – si legge – in particolare ai compiti organizzativi ed amministrativi necessari al perseguimento degli obiettivi dell’Area Marina Protetta così come stabiliti dalla legge. Nell’ambito delle funzioni gestionali, persegue, nello specifico: a) la protezione ambientale dell’Area Marina interessata; b) la tutela e valorizzazione delle risorse biologiche e geomorfologiche della zona, ivi inclusa quella contigua; c) la diffusione e la divulgazione della conoscenza dell’ecologia, della biologia, degli ambienti marini e costieri dell’Area Marina Protetta e delle caratteristiche ambientali e geomorfologiche della zona”.

Si aggiunge ancora che, così come specificato dallo Statuto del Consorzio Plemmirio, lo stesso, nel tramite dei suoi rappresentanti “persegue gli obiettivi di tutela e valorizzazione delle risorse ambientali, naturali e biologiche dell’area riconosciuta Area Marina Protetta con Decreto Ministeriale”  e, particolare non trascurabile, si precisa “anche del tratto di fascia costiera e delle aree contigue, perseguendo gli obiettivi di tutela e valorizzazione delle risorse biologiche e geomorfologiche esistenti e ricadenti all’interno della penisola Maddalena”.

È bene ancora evidenziare, che l’area della Penisola Maddalena è stata riconosciuta zona speciale di conservazione denominata “CAPO MURRO DI PORCO, PENISOLA DELLA MADDALENA E GROTTA PELLEGRINO”, il cui valora ambientale e naturale viene riconosciuto dal Ministero della Transizione Ecologica e dalla Regione Siciliana, che ha competenza in materia, così come da Decreto del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del Mare del 7 dicembre 2007.

Per coloro i quali affermano, si riporta testualmente, che “il Consorzio Area Marina Protetta ha preteso di transitare con i loro mezzi sull’area archeologica vincolate, tra gli scavi di Paolo Orsi della necropoli e tra le carraie. Forse questo è il modello di gestione che hanno in mente per la riserva? Speriamo di no, gestori della riserva per vocazione e magari per qualche gettone?” si evidenzia che la nostra richiesta è stata finalizzata solo ad un aspetto di pubblica sicurezza per la manutenzione del sistema di videosorveglianza e che si resta nel pieno rispetto delle norme di tutela del paesaggio e dei beni culturali e ambientali esistenti all’interno dell’area.

A tal proposito, preme suggerire una più attenta lettura delle norme regionali, le quali consentono di istituire nuove aree protette in Sicilia, ovvero la L.R. 6 maggio 1981 n.98 e la L.R. 9 agosto 1988 n.14, da cui si evince, con assoluta chiarezza e trasparenza, che non si prevede nessun gettone di presenza per gli enti gestori di riserve naturali.

Si coglie pertanto l’occasione per ribadire che, ormai da diversi anni, i componenti del consiglio di amministrazione del Consorzio che gestisce l’Area Marina Protetta del Plemmirio, non percepiscono alcun gettone di presenza, compensi e indennità, svolgendo il proprio ruolo per vocazione, con dedizione e amore per la tutela e valorizzazione del proprio territorio.

Nel tentativo di invitare alla responsabilità e alla cautela ogni intervento a mezzo stampa o via social in merito all’argomento in oggetto, si rammenta la esigenza per tutti i componenti il CDA del Consorzio Plemmirio di tutelare l’immagine e l’operato dei suoi rappresentanti anche attraverso le vie legali ove questo si renda necessario.

 

I componenti del CDA CONSORZIO PLEMMIRIO

 

PATRIZIA MAIORCA

MARCO MASTRIANI

EMMA SCHEMBARI

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